La mia filosofia
Immaginate un dipinto capace di condurvi a “ricordare”cose conosciute ed emozioni mai espresse o pronunciate. Nelle immagini che osservate, si concentra un ricordo vissuto, una storia o un simbolo magari oggi dimenticato. All’improvviso, torna a rifiorire l’anima e rivive anche se per pochi istanti, sentimenti profondi e commozione che trapassano i momenti reali e magicamente vi trasportano in un mondo sconosciuto di memoria sentimentale.
Realismo magico, confesso che mi sento vicina a questa tendenza di pittura, anche se la mia creatività è segnata dal movimento impressionista e l’astrattismo di Kandinskij.
Nelle mie opere si concentra una esperienza vissuta che passa attraverso”quell’attimo magico” che trasfigura una realtà, come un racconto per uno scrittore, una canzone per un cantautore, un quadro per un pittore.
Difficile descrivere come nasce un’opera, sicuramente è un processo strano e molto spesso imprevedibile. A volte basta un ricordo, un lieve soffio di “quel vento che investe l’anima” e fortemente la scuote dando vita a quell’immaginazione attraverso la quale comincia a delinearsi l’opera.
Il senso del creare nasce da un profonda sincerità che mi permette di esprimermi al meglio.Sulla tela con la sua bidimensiolità sto provando a mettere il mio mondo,fatto di cose racontate,a volte un po infantili,un po fiabesco,un po allegorico,come una frase non definita dove un detaglio ricorda una storia. Come scrive Jung”un nome familiare nella vita di tutti i giorni e tuttavia possiede un connotato specifico oltre al suo significato ovvio e convenzionale”.




